Prevenire è meglio

Lavorare sicuri: prevenire è meglio. Intervista con Christian Grazioli su Asconauto Informa di Giugno 2016. Vai all’Articolo completo “Non essere in regola con gli obblighi della sicurezza negli ambienti di lavoro è un rischio elevato. Può bastare una consulenza specifica per ridurre il rischio di sanzioni, infortuni e procedimenti penali”.

11 Gennaio 2017: la scadenza per la formazione lavoratori, RSPP ddl, preposti e dirigenti

I lavoratori, i preposti ed i dirigenti di aziende che hanno svolto la formazione in data antecedente al Gennaio 2012, devono frequentare un corso di aggiornamento di 6 ore entro e non oltre l’11 Gennaio 2017 (punto 11 dell’accordo Stato Regioni del 21/12/2011), al fine di non incorrere in sanzioni. L’AUSL specifica inoltre che i lavoratori che svolgono determinati ruoli, i preposti, i dirigenti e gli RSPP che non si aggiorneranno, perderebbero la propria operatività, recuperabile solo con la frequenza ai corsi. I Datori di Lavoro che ricoprono l’incarico di RSPP che hanno svolto la formazione prima del 26 Gennaio 2012 sono richiamati a svolgere un aggiornamento entro l’11 Gennaio 2017. Reform eroga corsi di… Continua a leggere »

Jobs Act: modifiche al Tu 81/08 in materia di formazione specifica del datore di lavoro.

L’introduzione del pacchetto Jobs Act ha modificato alcune norme in materia di formazione specifica del datore di lavoro. Il datore di lavoro come addetto alle emergenze. L’art. 20 sostituisce l’art. 34 del TU 81/08 in merito allo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di primo soccorso e antincendio. Il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti di primo soccorso e antincendio anche se titolare di un’azienda con più di 5 lavoratori, frequentando i corsi di formazione previsti dalla normativa. Nel comma 2-bis si dichiara che “il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti di primo soccorso nonché di prevenzione incendi… Continua a leggere »

La responsabilità penale del consulente esterno

Anche la più recente sentenza della Cassazione n. 26993 del 25  giugno 2015, alla stregua della sentenza n. 15050 del 26 giugno 2009 (addebitata la responsabilità ad un consulente esterno per non aver individuato e segnalato la mancanza di sicurezza di una macchina utensile installata in una azienda in conseguenza della quale si è poi verificato un infortunio sul lavoro), conferma la responsabilità penale, in materia di sicurezza sul lavoro, del consulente esterno che “aveva predisposto un documento di valutazione dei rischi incompleto, generico e superficiale, avendo omesso in particolare di analizzare i rischi connessi all’uso del veicolo con il… Continua a leggere »