Scuola e sicurezza: le regole da seguire per il PCTO

Il PCTO, precedentemente noto come alternanza scuola-lavoro, è un’esperienza formativa che mira a integrare la formazione scolastica con il mondo del lavoro.

Esso rappresenta un’opportunità formativa importante per gli studenti delle scuole superiori italiane, ma deve essere gestito con rigorosa attenzione alla sicurezza. Garantire che il PCTO sia un’esperienza sicura​​​​ è un preciso obbligo di scuola e impresa, che devono cooperare ponendosi come obiettivo primario la salute degli studenti.

In questo articolo esamineremo come le normative sulla salute e la sicurezza sul lavoro si applichino al PCTO, forniremo alcune definizioni essenziali e individueremo i differenti compiti che riguardano la sicurezza in questo contesto.

 

Che cos’è il PCTO?

Prima di cominciare, però, è bene partire dalle basi. Il Percorso per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) è un percorso formativo obbligatorio per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado (Licei, Istituti tecnici e professionali). Esso è stato introdotto per offrire agli studenti delle scuole superiori un’esperienza pratica sul lavoro, con l’obiettivo di facilitare il passaggio tra sistema educativo e mondo del lavoro.

Il PCTO consiste in periodi di formazione ed esperienza lavorativa che gli studenti, a partire dal terzo anno, possono svolgere presso aziende, enti pubblici, associazioni o altri contesti lavorativi. Il monte ore previsto per il percorso consiste in 400 ore per gli istituti tecnici e professionali, mentre è di 200 ore per i licei (L. 13 luglio 2015, n.107 comma 33).

 

Sicurezza durante il PCTO: i riferimenti normativi

Quando parliamo di salute e sicurezza durante lo svolgimento del PCTO, dobbiamo far riferimento al ben noto Testo Unico per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro (D.lgs. 9 aprile 2008, n.81 e ss. mm.). Il motivo per cui il T.U. risulta valido anche per i percorsi di PCTO è perché gli studenti impegnati in tali attività vengono equiparati ai lavoratori in termini di tutela della salute e sicurezza (art. 2, comma 1, lett. a).

A seguito di alcuni gravi incidenti occorsi durante lo svolgimento di percorsi di PCTO, si è reso necessario un nuovo intervento legislativo, rappresentato dalla Legge 3 luglio 2023, n.85 (spec. artt. 17 e 18). Questa norma ha introdotto importanti cambiamenti in materia di sicurezza, tra cui si segnala l’obbligo, per le imprese iscritte nel Registro Nazionale per l’Alternanza Scuola Lavoro, di integrare il proprio DVR con una sezione apposita dedicata alle misure specifiche di protezione individuale da adottare per gli studenti impegnati nei percorsi di PCTO (art. 17 comma 4).

 

Corsi di sicurezza per studenti in PCTO

Come abbiamo letto al comma 1, prima dello svolgimento vero e proprio dell’attività lavorativa gli studenti (esattamente come i lavoratori) sono tenuti a seguire un corso sulla sicurezza obbligatorio.

Esso si compone di una parte dedicata alla formazione generale, della durata fissa di 4 ore, in cui gli studenti vengono informati sui diritti e i doveri dei lavoratori, sui rischi generali, sulle misure di prevenzione e su alcune definizioni di base.

PCTO sicurezza

Secondo il D.lgs 81/2008, gli studenti che svolgono attività di PCTO sono equiparabili ai lavoratori (Foto: Freepik).

Alla formazione generale si aggiunge poi una parte dedicata ai rischi specifici, e variabile a seconda del livello di rischio dell’azienda: 4 ore per il rischio basso, 8 ore per il rischio medio, 12 ore per il rischio alto.

Il livello di rischio, inoltre, risulta determinante per individuare, all’interno degli ambienti di lavoro, il rapporto numerico adeguato tra studenti e tutor della struttura ospitante: esso deve essere non superiore a 5 a 1 per attività a rischio alto, non superiore a 8 a 1 per attività a rischio medio, non superiore a 12 a 1 per attività a rischio basso.

 

Vigilanza e riferimento di eventuali criticità

È un grave errore pensare che, dopo aver completato gli appositi corsi, non sia più necessario preoccuparsi di salute e sicurezza durante il PCTO. Al contrario, è proprio durante il reale svolgimento delle attività che si rende necessario, da parte del tutor interno e dei tutor aziendali, un adeguato livello di monitoraggio e vigilanza delle attività svolte dagli studenti.

Bisogna ricordare, infatti, che si tratta di giovani, in molti casi minorenni; pertanto, si rende necessario sorvegliare costantemente che l’attività venga svolta in completa sicurezza.

PCTO sicurezza

La struttura ospitante ha il compito di individuare un tutor formativo esterno, detto anche tutor aziendale, che assicura il raccordo con l’istituzione scolastica (Foto: Freepik).

Le eventuali criticità in materia di sicurezza che si dovessero rilevare durante il PCTO (ad esempio mancanza di DPI o near-miss) vanno segnalate immediatamente sia all’ente convenzionato sia al referente d’Istituto. Se non è possibile risolvere subito il problema, l’attività deve essere sospesa fino a quando non sarà possibile operare in condizioni di sicurezza conformi.

In fase di stesura della scheda di valutazione delle convenzioni, infine, si terrà conto anche delle condizioni generali di sicurezza in cui si sono svolte le attività.

 

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(In copertina rielaborazione di un’immagine da Freepik)

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