PREPOSTO: DOMANDE E RISPOSTE

Chi è il “preposto” ?

Il preposto alla sicurezza è una persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa. Il preposto è tipicamente un capoturno o un caporeparto per le attività produttive oppure un direttore di dipartimento per gli uffici.

Il preposto esiste in tutte le aziende? Può essere che io non abbia preposti?

E’ possibile che non ci siano preposti in azienda, ma occorre quindi valutare con attenzione l’organigramma aziendale e stabilire con precisione l’esistenza o meno di preposti in azienda, in quanto se, in caso di controlli, emerge che un determinato soggetto aziendale era identificabile come “preposto” si può essere sanzionati.

Il preposto esiste anche in ufficio?

Il preposto esiste ogni qualvolta un soggetto aziendale si pone a capo di altri soggetti sovrintendendo l’attività lavorativa. È facile pertanto che esista anche nel Suo ufficio.

Lo stesso dovrà quindi essere formato come previsto per Legge.

Quali sono gli obblighi del preposto?

Gli obblighi del preposto sono elencati e stabiliti dall’art. 19 del d.lgs. 81/2008 che stabilisce che il preposto deve:

a) sovrintendere e vigilare sulla osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonché delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuale messi a loro disposizione e, in caso di persistenza della inosservanza, informare i loro superiori diretti;
b) verificare affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico;
c) richiedere l’osservanza delle misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa;
d) informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materia di protezione;
e) astenersi, salvo eccezioni debitamente motivate, dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave ed immediato;
f) segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente sia le deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale, sia ogni altra condizione di pericolo che si verifichi durante il lavoro, delle quali venga a conoscenza sulla base della formazione ricevuta;
g) frequentare appositi corsi di formazione secondo quanto previsto dall’articolo 37.

Quale differenza c’è il tra il preposto ed il dirigente?

Il preposto alla sicurezza è infatti quel soggetto della prevenzione aziendale che ha il compito di sovrintendere all’attività lavorativa mentre il dirigente è colui il quale attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa.

FORMAZIONE

Il corso preposti ha durata 8 ore, mentre l’aggiornamento, che è richiesto ogni 5 anni, ha una durata di 6 ore.
Il corso di aggiornamento può essere svolto interamente in modalità e-learning, mentre il corso completo solo per il modulo generale (4 ore).

Condividi su: