Emissioni in atmosfera e autorizzazioni semplificate: la nuova normativa in Lombardia

La Regione Lombardia ha recentemente approvato una nuova normativa riguardante il rinnovo delle autorizzazioni semplificate per le emissioni in atmosfera, con il Dduo n. 7082 del 09/05/2024. Questo aggiornamento è particolarmente rilevante per gli stabilimenti presenti nella regione che operano sotto le autorizzazioni cosiddette ‘in deroga‘.

Secondo l’articolo 272, comma 3 del D.Lgs. 152/06, le attività che producono emissioni in atmosfera possono ottenere un’autorizzazione semplificata aderendo a un’autorizzazione generale; questa autorizzazione è valida per un periodo di 15 anni a partire dalla data di presentazione della domanda alla Provincia o al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) competente.

 

Qualche indicazione preliminare

Per poter continuare l’attività senza interruzioni è necessario presentare una domanda di rinnovo almeno 45 giorni prima della scadenza dei 15 anni. Questo processo richiede la presentazione di tutti i documenti previsti dalla normativa vigente.

In caso di superamento dei termini previsti, l’impianto sarà considerato in esercizio senza autorizzazione, con conseguenti sanzioni. Successivamente, sarà necessario presentare una nuova domanda di adesione, includendo la comunicazione di messa in esercizio e, ove previsto, gli autocontrolli di messa a regime.

 

Le aziende devono eseguire una serie di verifiche e azioni per assicurarsi di essere in regola:

  1. Verificare le attività: Controllare se le attività svolte rientrano nell’elenco delle attività in deroga.
  2. Controllare le date: Verificare la data di presentazione della prima domanda di autorizzazione e calcolare la scadenza (15 anni dalla data di presentazione).
  3. Rinnovi precedenti: Controllare se l’autorizzazione semplificata è stata già rinnovata nel 2009. Se sì, è necessario procedere al secondo rinnovo.

 

Normative e scadenze

Con la circolare regionale del 15 aprile 2009 (prot. T1.2009.0007864), i primi rinnovi delle autorizzazioni dovevano essere presentati tra il 1° ottobre 2009 e il 30 novembre 2009. Gli stabilimenti che hanno rinnovato in quel periodo devono ora procedere con un ulteriore rinnovo.

La Regione Lombardia ha approvato il Dduo n. 7082 del 09/05/2024, che aggiorna gli allegati tecnici relativi alle autorizzazioni generali per attività in deroga e fornisce indicazioni per i rinnovi delle autorizzazioni in scadenza.

Emissioni in atmosfera nuova normativa Lombardia.

Secondo l’art. 272 D.Lgs. 152/06, le attività che producono emissioni in atmosfera possono ottenere un’autorizzazione semplificata aderendo a un’autorizzazione generale (Foto: Unsplash).

 

Punti chiave del decreto

Qui di seguito, puoi trovare alcuni punti essenziali del Dduo n. 7082 del 09/05/2024, che include:

 

  • Modifiche post-originali: eventuali modifiche successive alla prima domanda o al rinnovo non influenzano la data di scadenza dell’autorizzazione.
  • Trasferimenti di sede: se lo stabilimento viene trasferito, la data di scadenza riparte dalla data di presentazione della domanda di autorizzazione al trasferimento.
  • Domande multiple: in caso di più domande di adesione presentate in tempi differenti per lo stesso stabilimento, è consigliato riunificare i termini di scadenza.
  • Autorizzazioni generali e ordinarie: l’autorizzazione generale è possibile solo per attività in deroga ai sensi dell’articolo 272, commi 2 e 3 del D.Lgs. 152/06. Per attività ordinarie, il rinnovo deve essere presentato come Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) ai sensi del DPR 59/2013.

Per garantire il prosieguo delle attività e la conformità alla normativa, è fondamentale che le aziende seguano attentamente queste indicazioni e presentino le domande di rinnovo in tempo utile.

La Regione Lombardia ha approvato una nuova normativa riguardante il rinnovo delle autorizzazioni semplificate per le emissioni in atmosfera (Foto: Unsplash).

 

Appendice: chi è coinvolto?

Le attività interessate sono numerose e variegate. Ecco qui un elenco esaustivo delle attività e degli impianti in deroga della Regione Lombardia, con provvedimento Dduo n. 7082 del 09/05/2024:

 

  • [2] Riparazione e verniciatura di carrozzerie di autoveicoli, mezzi e macchine agricole con utilizzo di impianti a ciclo aperto e utilizzo complessivo di prodotti vernicianti pronti all’uso non superiore a 7,3 tonnellate/anno;
  • [3] Tipografia, litografia, serigrafia, con utilizzo massimo di prodotti per la stampa (inchiostri, vernici e similari) non superiore a 10 tonnellate/anno;
  • [4] Produzione di prodotti in vetroresine con utilizzo massimo complessivo di resina pronta all’uso non superiore a 70 tonnellate/anno;
  • [5] Produzione di articoli in gomma e prodotti delle materie plastiche con utilizzo massimo complessivo di materie prime non superiore a 180 tonnellate/anno;
  • [6] Produzione di mobili, oggetti, imballaggi, prodotti semifiniti in materiale a base di legno con utilizzo massimo complessivo di materie prime non superiore a 700 tonnellate/anno;
  • [7] Verniciatura, laccatura, doratura di mobili ed altri oggetti in legno con consumo massimo teorico di solvente non superiore a 15 tonnellate/anno;
  • [8] Verniciatura di oggetti vari in metalli o vetro con utilizzo complessivo di materie prime aventi contenuto di solventi inferiore a 5 tonnellate/anno;
  • [9] Panificazione, pasticceria e affini con consumo di farina non superiore a 550 tonnellate/anno;
  • [10] Torrefazione di caffè ed altri prodotti tostati con produzione non superiore a 160 tonnellate/anno;
  • [11] Produzione di mastici, pitture, vernici, cere, inchiostri e affini con produzione complessiva non superiore a 1500 tonnellate/anno, e consumo di solvente inferiore a 100 tonnellate/anno;
  • [12] Sgrassaggio superficiale dei metalli con consumo complessivo di solventi inferiore a 1 tonnellata/anno, nel caso di utilizzo di solventi alogenati con fase di rischio R40, 2 tonnellate/anno altrimenti;
  • [13] Laboratori orafi con fusione di metalli con meno di venticinque addetti;
  • [14] Anodizzazione, galvanotecnica, fosfatazione di superfici metalliche con consumo di prodotti chimici non superiore a 3,5 tonnellate/anno e volume complessivo delle vasche utilizzate per i trattamenti galvanici inferiore a 30 m3.
  • [15] Utilizzazione di mastici e colle con consumo complessivo di collanti aventi contenuto di solvente inferiore a 5 tonnellate/anno;
  • [16] Produzione di sapone e detergenti sintetici prodotti per l’igiene e la profumeria con utilizzo di materie prime non superiori a 70 tonnellate/anno;
  • [17] Tempra di metalli con consumo di olio non superiore a 3,5 tonnellate/anno;
  • [18] Produzione di oggetti artistici in ceramica, terracotta o vetro in forni in muffola discontinua con utilizzo nel ciclo produttivo di smalti, colori e affini non superiore a 15 tonnellate/anno, ed utilizzo di solventi inferiore a 5 tonnellate/anno;
  • [19] Trasformazione e conservazione, esclusa la surgelazione, di frutta, ortaggi, funghi con produzione non superiore a 365 tonnellate/anno escluse la surgelazione, la vinificazione e la distillazione;
  • [20] Trasformazione e conservazione, esclusa la surgelazione, di carne con produzione non superiore a 365 tonnellate/anno;
  • [21] Molitura cereali con produzione non superiore a 540 tonnellate/anno;
  • [22] Lavorazione e conservazione, esclusa la surgelazione, di pesce ed altri prodotti alimentari marini con produzione non superiore a 365 tonnellate/anno;
  • [23] Prodotti in calcestruzzo e gesso in quantità non superiore a 540 tonnellate/anno;
  • [24] Pressofusione con utilizzo di metalli e leghe in quantità non superiore a 35 tonnellate/anno;
  • [25] Lavorazioni manifatturiere alimentari con utilizzo di materie prime non superiori a 365 tonnellate/anno, ed utilizzo di solventi in quantità inferiore a 10 tonnellate/anno;
  • [26] Lavorazioni conciarie con utilizzo di materie prime aventi contenuto di solventi inferiore a 10 tonnellate/anno;
  • [27] Fonderie di metalli con produzione di oggetti metallici massimo non superiore a 35 tonnellate/anno;
  • [28] Produzione di ceramiche artistiche esclusa la decoratura con utilizzo massimo di materia prima non superiore a 1000 tonnellate/anno;
  • [29] Produzione di carta, cartone e similari con utilizzo massimo di materie prime non superiore a 1500 tonnellate/anno;
  • [30] Saldatura di oggetti e superfici metalliche;
  • [31] Trasformazioni lattiero-casearie con produzione non superiore a 365 tonnellate/anno;
  • [32] A) Lavorazioni meccaniche dei metalli con consumo complessivo di olio (come tale o come frazione oleosa delle emulsioni) uguale o superiore a 500 kg/anno; B) Attività di pulizia meccanica/asportazione di materiale effettuate su metalli e/o leghe metalliche;
  • [33] Verniciatura di oggetti vari in plastica e vetroresina con utilizzo complessivo di materie prime aventi contenuto di solventi inferiore a 5 tonnellate/anno;
  • [34] Operazioni di trattamenti termici su metalli in genere senza utilizzo di olio;
  • [35] Trattamento, stoccaggio e movimentazione di materiali inerti polverulenti non pericolosi, con capacità massima di trattamento e deposito non superiore a 200 tonnellate/giorno;
  • [36] Elettroerosione.

 

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(in copertina rielaborazione da un’immagine di Unsplash)

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